A te (Special Edition) - Fiorella Mannoia

A te (Special Edition) Music

Fiorella Mannoia

  • Genre: Pop
  • Release Date: 2013-10-29
  • Explicitness: notExplicit
  • Country: ITA
  • Track Count: 13

  • ℗ 2013 Oyà S.r.l.

Tracks

Title Artist Time
1
Stella di mare Fiorella Mannoia 4:32
2
Se io fossi un angelo Fiorella Mannoia 4:31
3
Chissà se lo sai Fiorella Mannoia 4:30
4
La casa in riva al mare Fiorella Mannoia 4:12
5
Anna e Marco Fiorella Mannoia 3:53
6
Milano Fiorella Mannoia 3:26
7
Caruso Fiorella Mannoia 4:37
8
La sera dei miracoli (feat. Al Fiorella Mannoia 5:34
9
Cara Fiorella Mannoia 5:25
10
Felicità (feat. Ron) Fiorella Mannoia 5:52
11
Sulla rotta di Cristoforo Colo Fiorella Mannoia 4:16
12
Making of Fiorella Mannoia 4:21

Reviews

  • La grande interprete

    5
    By aledegli79
    Dite pure quel che volete, ma la Mannoia sa davvero reinterpretare in modo personale i brani, donandogli colori nuovi, muovendosi con rispetto verso i pezzi originali e verso gli autori, a volte arrivando al cuore anche con maggiore potenza. Grande omaggio all'immenso Lucio Dalla! Connubio grandioso. Grazie Fiorella!
  • Grazie Fiorella!

    5
    By Marykate92
    leggendo alcuni commenti, mi stupisco di quanto possa essere maligno l’uomo quando si nasconde dietro una tastiera. Non si riesce neanche più a credere all’amicizia vera che legava Dalla e la Mannoia , accusandola di aver marciato sulla morte di Dalla per lanciare un disco. Vergognatevi. Per me il lavoro è ottimo, Fiorella si è sempre distinta per le sue doti interpretative e ce l’ha fatta anche sui pezzi di Lucio. A modo suo, ovvio. Ma è giusto così. Copiare Dalla sarebbe stato inappropriato oltre che impossibile. Molto riuscito anche il duetto con l’Amoroso, che può in questo pezzo mostrare le sue indiscutibili doti vocali al servizio di un pezzo importante e non del solito pop. E anche in questo, coraggiosa la Mannoia nel sceglierla nonostante le sicure critiche che le sarebbero state rivolte da tutti i radical chic , contrari ai ragazzi usciti dai talent. Lucio non apparteneva a questi. non vedo come possiate ergervi voi a critici musicali. Ottimo lavoro, Fiorella!
  • Come rovinare dei capolavori

    1
    By guidoso2
    Esecuzioni monocordi e monotone, pessime... Povero Lucio...
  • Poche parole...

    5
    By Roby_84
    C'è bisogno di poche parole. Lei è una stupenda interprete che si è accostata con grande umiltà e talento innato alle splendide poesie del maestro Dalla. Il risultato non può che essere ottimo!
  • ma c'è veramente bisogno?

    1
    By dani.california
    ma c'è davvero bisogno di questi "tributi" ??? oppure sono un giocare facile?
  • Mah?

    1
    Fiorella ha una voce bellissima, ma è tanto che non canta qualcosa di sconvolgente come faceva agli inizi, troppa ricerca nelle sue ultime scelte. Le canzoni di Lucio Dalla potevano dare una svolta, ma cantate così no! Peccato perché era una grande idea!
  • Alcune grandi interpretazioni!!

    5
    By Sfring
    Provo a dire anche la mia. Dalla è difficile da cantare, da riproporre, da interpretare. Eppure vi chiedo: chi l'ha mai fatto meglio di Fiorella?? E' vero, ci sono alcuni brani che non convincono pienamente ("Se io fossi un angelo", "La sera dei miracoli", "Caruso"). Ma che dire di "La casa in riva al mare", "Chissà se lo sai", "Sulla rotta di Cristoforo Colombo"? Sono interpretazioni, a mio parere, a dir poco eccelse!! Il vero capolavoro, però, secondo me rimane "Cara". In questa canzone Fiorella è stata straordinaria. Disco riuscito. Molto riuscito, sicuramente. Ne sarà anche felice Dalla, da lassù….
  • la sera dei miracoli

    5
    By cioffi michele
    magica, intensa un capolavoro che merita un grande successo….
  • Carlo Tomeo

    5
    By Carlo Tomeo
    L’attacco dell’orchestra, affidata agli archi di “Sesto Armonico”, appena “invaso” con pochissime note, discrete e quasi a fare da sottofondo, dal piano di Fabio Valdemarin fa da introduzione a “Stella di mare”. Al 28° secondo la voce inconfondibile di Fiorella Mannoia che scandisce bene le parole e si fonde con delicatezza e autorevolezza allo stesso tempo in un tutto armonico con la musica. Il resto dell’orchestra, diretta da Marcello Sirignano, entra quasi in punta di piedi al 140° secondo ed è già capolavoro. Chi ha amato Lucio Dalla, ma anche chi non l’ha amato, si trova investito in quest’esecuzione inedita e non può non rimanerne conquistato, se ha ancora un orecchio funzionante e un animo sensibile. Qui non è questione di conoscenza musicale per l’ascoltatore o di tecnica per gli addetti ai lavori, che pure non manca, ma di cuore e di pancia. E se si possiedono questi due organi e li si utilizzano oltre la loro funzione meramente biologica, non si può fare a meno di commuoversi. Perché non è questione di canzonetta ma di poesia. E amore, soprattutto amore: l’omaggio di Fiorella Mannoia all’amico Lucio Dalla non è uno dei tanti omaggi rivolti al cantautore scomparso troppo presto, ma un vero atto di amore che travalica anche l’ammirazione. Ed è qui che si capisce che l’amicizia è un atto d’amore quando si concretizza in un discorso non commemorativo ma diventa quel qualcosa di più che sa arrivare direttamente negli angoli animali più nascosti di chi ascolta. Si, angoli “animali”, quelli meno inquinati dal pensiero e per questo, più sinceri. “A te” è un disco bellissimo che sa farsi apprezzare subito fin dalle prime note ma che, quando viene meglio assimilato nei successivi ascolti, rivela poi tante sorprese che lo rendono ancora più prezioso. Il CD è stato inciso in diretta al Forum Village di Roma in due giorni, il 9 e il 10 Settembre scorsi, con un’orchestra base, cui si è accompagnata una seconda orchestra di archi, il “Sesto Armonico” appunto, e ulteriori musicisti ospiti, tutti diretti, a seconda delle canzoni, da cinque direttori d’orchestra diversi che hanno curato anche gli arrangiamenti delle singole canzoni. La realizzazione è stata ripresa ed è diventata un DVD che è accluso per intero nel CD. Ogni canzone è stata scelta con cura da Fiorella dal vastissimo repertorio dell’amico Lucio. In questo è stata aiutata da Marco Alemanno che, presente alla registrazione, compare nel video e commenta con la cantante diverse canzoni. Sì, perché, mentre nel CD le canzoni si possono ascoltare tutte di seguito, nel DVD ogni canzone è raccontata secondo i ricordi che ne aveva la stessa Fiorella, la quale già le aveva interpretate in parte nei suoi dischi precedenti e nei suoi concerti, a volte in coppia con lo stesso Dalla, e, oltre che da Alemanno, anche dagli altri esecutori che ne avevano avuto a che fare durante la loro carriera. Nel DVD uno dei direttori d’orchestra, Pino Caruso, racconta che, prima di accettare l’invito fattogli da Fiorella, sentì il bisogno di rivolgere alla cantante una domanda e le chiese perché intendesse fare quel disco. Lei rispose “per amore”, ma lui non si accontentò della semplice risposta verbale e la volle osservare bene in viso e solo allora accettò la proposta perché aveva colto negli occhi di lei la sincerità di quella risposta. Caruso dirige l’orchestra in “Anna e Marco” e “Caruso”. La prima canzone, rivela Alemanno, era stata molto amata da Dalla e con lo stesso amore Fiorella la cantava nei suoi concerti, oltre che riproporla in questo disco. “Caruso” è talmente famosa che forse si poteva evitare l’inclusione in questo concerto, tuttavia è anche una delle più rappresentative di Dalla e Fiorella non si è sentita di bypassarla. Nell’arrangiamento di Pippo Caruso, che rivela di averla sentita in tante versioni, persino una in turco, la canzone diventa un fado, acquisendo un sound inedito: Fiorella racconta che Pino Caruso ha il dono di prestare molta attenzione alle parole delle canzoni e in base a quelle sceglie poi l’arrangiamento che gli sembra più consono. In “Caruso” la frase che lo ha colpito, quasi al termine della canzone, è stata “È la vita che finisce, ma lui non ci pensò poi tanto e ricominciò il suo canto”, per cui ha voluto che la voce di Fiorella fosse accompagnata alla fine dalle sole note del pianoforte, quasi a significare l’esalazione dell’ultimo sospiro di una persona morente. A parte “Caruso” Fiorella si è preoccupata di scegliere alcune delle canzoni meno “battute” di Dalla, come “La casa in riva al mare”, che parla di un uomo rinchiuso in prigione che sogna di uscire e di abbracciare la donna che abita di fronte alla finestra della sua cella e che lui immagina di chiamare “Maria”. Arrangiata e diretta da Paolo Buonvino, la canzone è stata scelta come singolo promozionale e si avvale, tra l’altro del bellissimo accompagnamento al piano di Danilo Rea. Altra canzone, la cui interpretazione, stringe l’anima, è quella cantata in coppia con Ron, che finora era sempre stato recalcitrante a partecipazioni commemorative del suo amico Lucio. Si tratta di “Felicità”, dove la voce del cantante diventa quasi tremolante, data la commozione, nelle parole “come un sogno importante, un amico tradito, anch’io sono stato tradito, ma non m’importa più” quasi quelle parole rappresentino un’esperienza personale. Ottimo anche il duetto con Alessandra Amoroso, dalla voce finalmente contenuta che mette meglio in luce la sua espressività, pur tenendo i toni alti, ma non urlanti,come richiede del resto la canzone. Il disco termina con “Sulla rotta di Cristoforo Colombo” che diventa, grazie alla direzione e agli arrangiamenti di Paolo Buonvino, una bellissima milonga: il brano inizia con le note preziose di Danilo Rea, che accompagna sapientemente, tutta la canzone, né è possibile non citare lo splendido intervento del clarinetto di Paola Scarponi che cita “Dove vanno i marinai”.Uno splendido finale per un disco che più lo si ascolta e più appassiona.
  • Cover-Mannoia: binomio vincente

    5
    By MattiaU
    La Mannoia si conferma la migliore in Italia nel reinterpretare canzoni altrui: in questo caso, poi, il compito è facilitato da pezzi di rara bellezza. Una perla il duetto con Ron su Felicità, davvero intensa in questa versione...

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